ASFALTI- CORTILI D'INVERNO

...Questi cortili d'inverno, questi asfalti, queste opere recentissime, che contengono il superamento totale di ogni residuo informale, per combaciare perfettamente alla profondità dell'animo, ove tutto si scorda meno la traccia, la sinopia di ciò che conta...dice Stradella in un suo recente appunto"..

asfalto e ceppaia - olio su tela - cm. 79x70

...Ma intanto mi fremeva dentro una voglia ancora indistinta di fare oltre e sentivo quasi disintemente che i miei temi, le mie ansie, le mie inevitabili attrazioni mi scivolavano sotto, sotto i miei piedi specie quando l'ombra si raccoglie o si distende la sera sulle larghe superfici della terra. E quante volte raccoglievo annotazione visive, mentalmente scendendo le scale dello studio e fermandomi a due o tre gradini di altezza, nell'osservazione del nulla spoglio del cortile con le sue geografie irregolari di terra appena battuta, di ciotoli neri o bianchi, di calce affiorante, di polvere smossa, di rughe profonde, allungatesi nel buio.

... E questo tutte le sere, a capo chino, scivolando con gli occhi sulle protuberanze delle superfici. Nascevano così i "Cortili d'inverno". L'atmorfera era tutta li su quelle disterse orizzontali che avrei poi ribaltato in verticale sulla tela. Si perchè a me non avrebbe interesato il paesaggio "an plain air", con le sue distanze, gli scorci, i primi e secondi piani sino al perdimento dei termini: mi avrebbe interessato invece un tappeto terreo, ondulato, scabroso, irto, scosceso, disteso nella sua nuda godibilità totalizzante. Mi avrebbe interessato la sua superfice d'asfalto asciutta o bagnata dalla pioggia, una superficie assoluta nel suo colore di tono che varia appena, lievemente nell'ombra che e luce e nella luce che e ombra, come se dovessi dipingere all'infinito verso il basso o verso l'alto per uno sprofondamento o innalzamento, in un percorso ignoto eppure tranquillo...

...Un voler cercare un assoluto di questa inerzia tonale che diventa tensione, una tensione che si riplaca nell'inerzia.Tale la realtà che calpesto ogni giorno, in cui mi specchio, soffro o sorrido, nel vento che sferza i grani di terra, nella pacificazione del sole, nei conflitti di pioggia, nella luce che affonda o riprende a respirare come una speranza. Questa è la mia terra, i miei asfalti, la vita che ho imparato ad accettare, la pittura...

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